Mostre

Igino Panzino – Realtà Aumentata

23 Marzo - 6 Aprile 2018

Panzino 1

Scheda tecnica: n. 13 fotografie ritagliate e ricomposte su forex.


“Realtà aumentata” è il titolo della mostra che comprende un nucleo di opere realizzate da Igino Panzino negli ultimi 3 anni, lavori ottenuti rielaborando scatti fotografici di diversa natura, in certi casi di particolari, tratti dal suo archivio, scomposti in tessere che vengono  ricomposte e posizionate su diversi piani.

Si tratta di lavori di impianto metalinguistico per parlare dei quali  si è pensato di coinvolgere una pluralità di opinioni.

E’ stata quindi richiesta la collaborazione di fotografi, curatori, professori di estetica e di storia dell’arte, artisti, per allestire una mostra che sfuggisse ad un unico punto di osservazione e aderisse maggiormente allo spirito suggerito dai lavori in esposizione.

Ogni immagine ha dunque una sua appendice costituita da un testo che non è e non vuole essere soltanto una didascalia ma, al pari dei tasselli fotografici che la compongono, contribuisce alla definizione dell’opera o forse, e lo speriamo, alla rivelazione della completa indefinitezza dei suoi confini.

In questa maniera la stessa mostra sfugge/comprende dal/la definizione di installazione, esposizione, work in progress, laboratorio collettivo, mischiando generi con intelligenza ed ironia e ponendo interrogativi sulla stessa semantica utilizzata nel campo dell’arte.

Insomma destrutturando le nostre conoscenze e riferimenti Panzino ci invita ad abbracciare il nuovo secolo ed usare il nostro vissuto per indagare presente e futuro con occhi sempre aperti e curiosi.   

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Igino Panzino (Sassari 1951)  vive e lavora a Sassari. Ha compiuto gli studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Sassari, animato– sotto la direzione di Mauro Manca – da un vivace clima di discussione e di ricerca. Cresciuto nel momento fortemente ideologizzato dei tardi anni Sessanta, inizia la sua attività espositiva nei primi anni settanta muovendo dall’idea di un’opera d’arte intesa come prodotto di un linguaggio peculiare ed autonomo, dotato di infinite possibilità espressive, con la realizzazione di strutture tridimensionali dal carattere neocostruttivista di deciso impianto progettuale, distinte da un’esibita manualità. Negli stessi anni aderisce al Gruppo della Rosa (formazione di orientamento concettuale, ideata da Aldo Contini),dove approfondisce una scelta di indagine incentrata sulla messa in evidenza dei procedimenti e dei mezzi linguistici.

Dagli anni Ottanta si dedica alla pittura, con una particolare attenzione all’acquerello ed al disegno, dapprima trasferendo sulla tela la limpida geometria delle precedenti strutture plastiche, in seguito puntando su effetti texture di genere analitico che mantengono una evidente impostazione progettuale, seppure ammorbidita dalla gestualità delle tecniche utilizzate. La dimensione progettuale, presenza costante nella sua attività, risolta in scultura nelle sue più recenti opere, tende attualmente a sconfinare nell’ambiente in seguito alla collaborazione con architetti con i quali ha realizzato diversi lavori pubblici distribuiti in varie località della Sardegna. In questo momento realizza dei lavori nei quali opera una trasformazione della fotografia in oggetto plastico.

Ha insegnato dal 1969 al 2002 al Liceo Artistico di Cagliari e negli Istituti d’Arte di Sassari, Alghero, Valenza Po e Roma. Ha esposto in Italia e all’estero in spazi pubblici e privati. Attualmente vive e lavora a Sassari.